Saturday, July 4, 2020
"The Future is Now"


Dipendenza da tecnologia. Realtà oppure no?

Vi è mai capitato di andare a letto ma non riescono a dormire. Siete esausti e si svegliano stanchi. Non…

By Staff , in Hi-Tech , at 1 Aprile 2020 Tag:

Vi è mai capitato di andare a letto ma non riescono a dormire. Siete esausti e si svegliano stanchi. Non riuscite a spegnere il loro cervello. Nei casi più gravi, vi sopraggiunge ansia, esaurimento nervoso, difficoltà di interazione. Perché? La colpa potrebbe essere dettata dalla dipendenza da tecnologia.

Ma gli scienziati dicono di no. Gli psicologi dell’Università di Oxford sono molto scettici sul fenomeno mediatico intorno alla dipendenza dai social media e dalla tecnologia in generale. Di sicuro in questo momento storico mondiale bisogna non abusarne. Stare tutto il giorno in casa di sicuro non aiuta a non diventare dipendenti dalla tecnologia.

Chat, siti porno, videogame online e gioco d’azzardo: un mondo parallelo dove sono però i social network (e Facebook in particolare) a farla da padroni. Una dipendenza che può portare, nei casi peggiori, a trascorrere fino a 18 ore al giorno di fronte a uno schermo.

La dipendenza dai social media è diventata una frase familiare. Ma cosa c’è di vero in questo? Gli addetti ai lavori e gli psicologi della Silicon Valley hanno alimentato i resoconti dei media affermando che le compagnie tecnologiche cospargono la “cocaina comportamentale” sulle loro interfacce. Dicono che piattaforme come Facebook usano trucchi psicologici per farci rimanere agganciati ai nostri dispositivi digitali. Ma gli scienziati dell ‘Oxford Internet Institute non sono d’accordo.

Le persone che parlano di abuso e dipendenza da tecnologia in genere lo fanno chiamando in causa le troppe ore che bambini e ragazzi trascorrono giocando con lo smartphone o sui social. Ma queste non sono delle reali dipendenze che si ripercuotono su attività importanti come la scuola e i rapporti con i compagni. Secondo le ricerche che ho condotto, solo il 3% dei giocatori sviluppano dei comportamenti patologici. Tutti gli altri adottano delle ‘brutte’ abitudini che però si modificano col tempo.

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